L’analisi di mercato degli Analisti di Stamina Expert Advisor

 

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Se durante la scorsa settimana abbiamo assistito alla prima frenata, da circa 2 mesi a questa parte, del Dollaro Usa, dall’inizio di questa settimana abbiamo avuto decisi segnali di conferma che hanno caratterizzato evidenti passi indietro della moneta statunitense rispetto alle valute concorrenti. I dati sul Pil e sulla disoccupazione non sono di certo rassicuranti per gli Usa, e le tensioni sociali di questi giorni non garantiscono la stabilità necessaria per dare tranquillità ai mercati e forza alla moneta americana.

Eur/Usd:
L’Euro approfitta della debolezza della valuta concorrente e allunga al rialzo, superando nel giro di pochi giorni gli importanti livelli di 1.10 e 1.11, e toccando nelle ultime ore addirittura 1.12. I Paesi membri sembrano adottare un atteggiamento ragionevole per quanto riguarda le decisioni e gli interventi post-covid e questo sta rafforzando la moneta unica. Ci troviamo all’interno di un macro-canale compreso tra 1.08 e 1.12: vedremo se sarà possibile un’uscita al rialzo dallo stesso.

Gbp/Usd:
Nonostante i diversi segnali ribassisti in atto, la Sterlina ha reagito ed ha cavalcato la debolezza del Dollaro, risalendo finalmente a quota 1.25 e arrivando a toccare 1.26, che rappresenta un’importante soglia psicologica. C’è attesa per capire se il governo britannico chiederà un’estensione dei termini della Brexit e questo rafforzerebbe di sicuro la Sterlina: in ogni caso negli ultimi giorni gli Inglesi hanno mostrato un atteggiamento più morbido rispetto al recente passato nelle trattative con l’Unione Europea, e questo ha favorito una risalita veloce dal livello 1.22 fino al prezzo attuale.

Usd/Chf:
Come previsto, il Franco Svizzero non riesce ad approfittare pienamente del ritracciamento del Dollaro e il prezzo non scende oltre quota 0.96: un impatto poco vistoso se si considera la turbolenza del momento e i quasi 300 pip di viaggio al rialzo della coppia correlata Eur/Usd. E proprio a proposito di correlazione, iniziano a rivedersi delle differenze di comportamento fra queste 2 coppie di valute e questo non può che offrire ulteriori occasioni di Trading.

Eur/Aud:
Dopo una incredibile corsa al ribasso siamo ormai molto vicini ai livelli pre-crisi. Tra l’altro, la decisione della Banca Centrale Australiana di lasciare invariato il costo del denaro sembra aver dato ulteriore spinta al Dollaro australiano che si è involato verso quota 1.61. Probabilmente, in un medio periodo, si potrà assistere a qualche ritracciamento tecnico al rialzo, anche vistoso, conseguente alla lunga discesa del prezzo avvenuta negli ultimi 2 mesi.

Usd/Jpy:                                                                                                                                                                                                                                                 Il Dollaro soffre per le incertezze anche socio-politiche ma si rafforza visibilmente nei confronti dello Yen, superando il livello chiave 107 e piazzandosi nella parte alta del livello 108: e la spinta rialzista non sembra ancora terminata. Questa coppia di valute ci ha da sempre abituato a movimenti di controtendenza perché risponde a valutazioni economiche diverse: è utile quindi approcciarla sempre attraverso un’ottica di correlazione ai principali Indici finanziari.

Usd/Cad:                                                                                                                                                                                                                                     Continua la discesa del prezzo con il Dollaro Canadese che recupera terreno e si porta a ridosso dell’importante supporto posto a 1.35: ci troviamo 1000 pip sotto la soglia toccata nel mezzo della crisi petrolifera ma ancora ben al di sopra dei livelli pre-crisi. Non è completamente da escludersi un ulteriore ribasso verso i livelli suddetti, anche se il lockdown mondiale ha prodotto danni che non potranno essere completamente recuperati nel breve termine: sotto tale aspetto, l’attuale livello intermedio potrebbe rappresentare un supporto interessante.

 

Si specifica che l’analisi sopra esposta non dev’essere in alcun modo considerata alla stregua di un consiglio, una consulenza o una raccomandazione di investimento: lo scopo della stessa è infatti formativo, educativo e di cultura finanziaria. Si raccomanda la lettura del Disclaimer presente sul sito internet.

 

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